Le campagne di prevenzione e l'informazione hanno ormai reso chiaro il concetto che una buona igiene orale contribuisce non solo alla salute dei denti, ma anche alla salute complessiva del nostro organismo. Ciò che, invece, non risulta molto chiaro è il "come" si effettua in modo corretto l'igiene orale domiciliare: come lavarsi i denti.

Esistono anche diversi "miti" da sfatare a riguardo: l'igiene orale deve cominciare già dalla prima infanzia, anche i denti da latte si cariano e un bambino non abituato alla cura dei denti e che non sappia come lavarsi i denti, diventa un adulto a rischio; non è importante il dentifricio che si usa, quanto la tecnica di spazzolamento; non bisogna esagerare con l'utilizzo dei collutori che potrebbero essere nocivi.

Gli strumenti per la corretta igiene e pulizia dei denti: il costo dei professionisti

La prima cosa da specificare è che la pulizia dei denti si effettua per settori (e non necessariamente fa male): il settore anteriore che comprende gli incisivi e i canini, ed i settori latero-posteriori che comprendono i premolari e i molari. I settori sono 4 (anteriori superfici interne ed esterne e posteriori superfici interne ed esterne), seguendo questo schema sicuramente avrete un'idea chiara di come lavarsi i denti. Non ha una durata eccessiva ma richiede il suo tempo e non richiede necessariamente l'anestesia. Già che ci siete prendete in esame anche la lucidatura.

L'importanza degli spazi interdentali (per chi non si può permettere gli ultrasuoni). Hai provato i rimedi naturali con il bicarbonato?

Per pulire le superfici interne ed esterne dei denti occorre uno spazzolino che può essere manuale (si consiglia una testina piccola con tre file di setole di durezza media, lineare o leggermente arcuato) o con lo spazzolino elettrico (raccomandato dai dottori per due motivi: il movimento meccanico della testina è più preciso di quello manuale ed è dotato di un timer interno per la durata complessiva della pulizia). Per avere un quadro completo su come lavarsi i denti, dovrete conoscere ogni angolo, all'interno del quale passare lo spazzolino i altri strumenti adibiti all'igiene orale.

Per pulire gli spazi interdentali serve il filo interdentale (mono-filamento in Goretex robusto e che non si sfilaccia) o anche l'archetto con filo pre-montato più facile da utilizzare.

Per le persone che hanno le protesi dentarie occorre munirsi anche di scovolini interdentali e superfloss o spazzolini monociuffo angolati per raggiungere le zone difficili e/o i dettagli delle protesi o per pulire gli spazi interdentali uniti da protesi.


Come lavarsi i denti: la tecnica ideale

I dottori consigliano di adottare la tecnica di Bass per imparare come lavarsi i denti e consiste nell'appoggiare la testina dello spazzolino con le punte inclinate di 45° dalle gengive verso il basso con movimenti circolari molto piccoli senza staccare le setole dalla superficie. Questo serve a far sì che le setole puliscono il solco tra le gengive e il dente in modo poco aggressivo riducendo le abrasioni. Il movimento si effettua per 20 secondi su ogni gruppo prima di proseguire su quelli contigui nello stesso modo e seguendo l'arcata dentaria.

Il manico dello spazzolino deve essere tenuto in posizione orizzontale per pulire le superfici esterne ed interne del settore anteriore: per la parte interna degli inferiori è bene utilizzare il "tacco" dello spazzolino.

Una volta spazzolata la superficie interna ed esterna anteriori, si passa al settore masticatorio e a quelli posteriori, per i quali il movimento è lineare "avanti-indietro".

Il filo interdentale

Terminato di spazzolare i denti, bisogna pulire bene anche gli spazi interdentali con il filo. Inizialmente non è facile utilizzare il filo interdentale, ma la pratica quotidiana aiuta a velocizzare la procedura: si taglia 40 cm di filo e lo si avvolge sul dito medio di una mano, se ne avvolge una parte anche sull'altro dito medio della mano lasciando 4-5 cm di filo da far passare fra i denti. Il filo si guida con gli indici, uno all'interno della bocca e l'altro all'esterno, facendolo strisciare su entrambi i lati di ciascun spazio partendo dalla gengiva verso l'esterno. Man mano che si sporca il filo, lo si srotola dal dito medio di una mano e lo si riavvolge sull'altro. Capire come lavarsi i denti con il filo interdentale è molto semplice, basta prestare attenzione a non danneggiare le gengive.

In realtà è più semplice farlo che spiegarlo, ma per chi non ha particolare manualità, può utilizzare l'archetto con filo pre-montato. Il filo va utilizzato almeno una volta al giorno e preferibilmente dopo la pulizia serale.

Spazzolare la lingua: come farlo?

Immagine rappresentativa di denti lavati e curati correttamente

Spazzolare anche la lingua apporta notevoli benefici poiché elimina i residui alimentari, i batteri e i funghi che risiedono nel cavo orale, riduce placca e alito cattivo, contribuisce a prevenire la carie e le infiammazioni delle ossa dei denti (paradentite). Anche lavare bene la lingua è un aspetto fondamentale se si vuole capire come lavarsi i denti.

Sfruttare il collutorio

Come lavarsi i denti utilizzando il collutorio? Per rendere ancora più efficacie la pulizia, è opportuno concludere l'operazione di lavaggio dei denti sciacquandosi il cavo orale con un collutorio. Bisogna fare molta attenzione quando si usa questa sostanza per completare il lavaggio dei denti, e chiedere consiglio al dottore o al farmacista su quale utilizzare e quante volte al giorno impiegarlo.

Nella maggior parte dei casi i collutori sono soluzioni chimiche a base di sostanze particolari, che aiutano a rimuovere i batteri presenti nella bocca, e dunque ad abbassare il rischio di creazioni di particolari "fastidi" e patologie.

È importante sfruttare il suo potere disinfettante, ma sempre al termine di una completa spazzolatura alla base delle regole su come lavarsi i denti, ed eventualmente pulizia a base di filo interdentale, così da rimuovere impurità e residui di cibo. Dopo aver messo un bicchierino di prodotto in bocca, bisogna risciacquare bene lo spazio fra i denti piegando leggermente la testa in avanti; è possibile anche usarlo per fare gargarismi e igienizzare così la gola e medicare le mucose.