Incidenti di vario genere, sport e anche cibi particolarmente duri possono mettere alla dura prova i nostri denti portando spesso a traumi, scheggiature, fratture e rotture che in qualche modo vanno trattati a dovere dai dentisti specializzati, attraverso un'attenta ricostruzione dei denti. Il dentista, una professione che spaventa un pò tutti, ha il principale compito di proteggere i nostri denti affinché possano essere sempre forti; un dentista può curare denti malati, può effettuare una pulizia dei denti ed eliminare il tartaro più ostinato e può anche ricostruire un dente rotto, il tutto con gli strumenti adatti.

Alla base consigliamo sempre molta attenzione all'igiene orale

Può capitare nel corso della vita, di incappare in piccoli incidenti che spesso ci portano a piccole ferite o dolori che durano solo qualche giorno ma più gravemente, anche se non compromettono la nostra vita, risultano essere più rilevanti. Uno di questi potrebbe essere la frattura dei denti, più comunemente chiamata rottura, ossia uno o più denti spezzati a causa di una caduta, di un colpo o di un cibo particolarmente duro.

Grazie alle tecnologie e alle più moderne tecniche odontoiatriche la ricostruzione dei denti spezzati non comporta alcun tipo di problema in quanto ci sono tantissimi metodi che consentono di riavere un sorriso smagliante e riportare così i denti ad una situazione praticamente uguale a quella originale.

Prima di procedere alla ricostruzione dei denti, il dentista farà alcune considerazione importanti come ad esempio:

  • se il dente fratturato è un da latte (si parla di bambini ovviamente) o uno permanente
  • quanto la frattura ha portato danni al dente e quindi se è solo scheggiato o se invece si è rotto un pezzo di dente importante
  • se, oltre al dente rotto, sono stati coinvolti i tessuti dedicati al sostegno, come la gengiva o l’osso dove si trova la radice, ma anche come i tessuti periorali, le labbra, il mento ecc.

Una volta effettuati le giuste considerazioni, e solo se a subire danni è stato il dente, allora verrà utilizzata la tecnica giusta per ricostuirlo adeguatamente.


Le tecniche di ricostruzione per un dente usurato: con materiale composito o con faccette. Non solo questione estetica

La ricostruzione dei denti di uno o più denti inizia dal dentista attraverso una normalissima visita di controllo, qui il professionista si troverà a stabilire con preciso quanto la cosa potrebbe essere grave e sulla base di questo scegliere la migliore tecnica di ricostruzione dei denti da utilizzare su quel paziente.

Le varie tecniche odontoiatriche dedicate alla ricostruzione dei denti, mettono nel piatto differenti metodi che è possibile utilizzare per ricostruire un dente o parte di esso.

Impianto e materiali

Vediamole di seguito:

  • con materiale composito: è una delle tecniche più comuni e più utilizzate e viene utilizzata laddove, oltre alla parte di dente rotto o scheggiato, risulta una parte di dente sana e ancora ancorata per bene sulla gengiva. Attraverso il composito, un materiale morbido e molto malleabile, il dentista non dovrà altro che conferire la giusta forma alla parte di dente mancante. Tale ricostruzione dei denti infatti viene eseguita direttamente sulla parte di dente interessata qui il composito viene modellato in relazione agli altri denti dove viene applicato, cercando ovviamente di conferire la forma originale del dente ormai scheggiato o rotto. Ma non è finita qui, una volta conferita la forma giusta, il composito verrà indurito attraverso una luce particolare, la quale cristallizza l’intera struttura rendendolo forte come un dente naturale. Inoltre il composito è possibile trovarlo di differenti colorazioni, starà al dentista scegliere il colore più opportuno alla propria bocca.
  • con faccette in ceramica: attraverso questo metodo viene ricostruita tutta la superficie anteriore del dente la quale verrà ricoperta con una faccetta di ceramica, ovviamente il dente dovrà essere “vivo”. Un esempio potrebbe esser fatto su un dente incisivo o su un canino: qui verrà limata la parte anteriore con strumenti appositi per creare lo spazio in cui inserire la faccetta di ceramica, questa, una volta inserita, verrà incollata al dente grazie ad una particolare sostanza cementante. Purtroppo però, la faccetta potrebbe staccarsi dopo diversi anni, si dovrà quindi ripetere l’operazione.
  • con capsule in ceramica: questo metodo viene utilizzato nel momento in cui la lesione del dente risulta essere molto importante tanto che il dentista si sia trovato a devitalizzare il dente stesso. La capsula ricoprirà tutto il dente, a differenza della faccetta, ma per ancorarla bene dovrà essere inserito un perno all’interno del dente stesso, necessario a dare maggiore resistenza alla capsula che sarà comunque incollata con la solita sostanza cementante che legherà sia il dente che la protesi.

Il costo delle servizio presso un laboratorio odontotecnico: molto dipende anche dai materiali usati

Il costo di una ricostruzione dei denti è ovviamente proporzionata alla tipologia di intervento che dovremmo fare, è ovvio che la ricostruzione dei denti con composito è meno dispendiosa della ricomposizione con capsula di ceramica. Questo perché la protesi dovrà essere realizzata su misura da un laboratorio odontotecnico partendo da un calco della bocca del paziente. Insomma, parlare di costi non ha molto senso, perché sono molte le cose che possono influire sul prezzo finale delle operazioni.

Si sà che per curare i denti bisogna spendere un pò di soldi, ma se teniamo alla nostra igiene dentale o se non vogliamo incappare in operazioni di devitalizzazione ad esempio, dobbiamo sempre effettuare visite di controllo, almeno una volta all’anno.