Non sempre i problemi legati ai denti si manifestano sotto forma di dolori acuti, mobilità dentale o fastidio gengivale. Esistono altre patologie che potrebbero causare danni molto gravi che se presi in tempo possono essere corretti o curati nella maniera corretta. Quando i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore della bocca non si serrano nella maniera esatta, si ha un problema di malocclusione dentale.

Questo problema delle due arcate dentali comporta uno squilibrio delle funzioni tra la mandibola e la mascella. E’ un problema molto serio la malocclusione dentale, che non va assolutamente sottovalutato, anzi il consiglio è quello di sottoporlo all’attenzione di uno specialista.

Sintomi della Malocclusione dentale negli adulti: quando iniziare ad usare degli apparecchi ortodontici

I sintomi della malocclusione dentale sono molteplici, possono variare da persona a persona e possono essere più o meno evidenti. Alcuni sintomi potrebbero essere presi sotto gamba perché possono essere ricondotti anche ad altre malattie, come la piorrea, per questo non smetteremo mai di dirvi che prevenire è meglio che curare.

Diversità dei sintomi

  • Difficoltà nella masticazione
  • Aumento notevole di carie
  • Gengivite
  • Sanguinamento continuo delle gengive
  • Morso inverso
  • Difficoltà nel tenere la bocca aperta
  • Differenza nelle dimensioni delle due arcate
  • Bruxismo

Si possono verificare anche delle difficoltà nella respirazione causando:

  • Tosse cronica
  • Asma
  • Bronchite

Le cause (l'ansia, la cervicale e la vista sono collegate?). Il costo che si paga con una patologia del genere è piuttosto salato. Occorre valutare attentamente i casi che richiedono un intervento

Una delle cause più generiche della malocclusione dentale che si verificano sono dovute all’ereditarietà genetica. Quindi se un genitore o un nonno ha già presentato questo problema vi consigliamo di fare molta prevenzione. Questo sicuramente non è la sola causa della malocclusione dentale ma ne esistono delle altre, come ad esempio per quanto riguarda i bambini, dovute ad abitudini viziate da succhiarsi il pollice oppure quella di spingere la lingua contro i denti. Per quanto riguarda i bambini vi consigliamo di non fargli utilizzare il ciuccio dopo il terzo anno di età perché potrebbe essere una causa di questa disfunzione. Altra cosa comune che porta a questo malessere è il digrignare i denti nel sonno.

Altre causa possono arrivare da fattori meno comuni come otturazioni o incapsulamenti sbagliati, perdita o danneggiamento di denti, fratture o tumori mandibolari non curate nel modo corretto o addirittura a effetti dovuti a gravi tumori alla bocca.

Conseguenze e rimedi della malocclusione dentale

malocclusione dentale

Una delle conseguenze immediate è quella della scorretta masticazione e della sbagliata attività fonetica. La malocclusione dentale può portare alla difficoltà sulla chiusura della bocca portando con sé problemi sull’equilibrio tra mandibola e mascella che normalmente sono perfettamente allineate.

La malocclusione dentale ha diverse ripercussioni anche per il fisico della persona che ne soffre. Può portare a dolori cervicali, nevralgie al cranio e al collo, mal di testa con vertigini, mal di schiena e fastidio alle orecchie provocando l’acufene (curabili con degli esercizi legati al mondo dell'osteopatia).

Questo fastidio varia molto da persona a persona, il vostro dentista di fiducia dovrà valutare con attenzione il vostro caso specifico e solo dopo una attenta analisi potrà proporvi dei rimedi. Nei casi peggiori potrebbe anche consigliarvi un intervento chirurgico.

Come curare questa patologia (l'uso dell'apparecchio è obbligatorio?). Primo e secondo grado dell'infiammazione

malocclusione dentale

Il vostro dentista dopo una attenta valutazione saprà consigliarvi come intraprendere la cura giusta per il vostro grado di malocclusione dentale, proponendovi una terapia giusta per voi. Le cure che potrebbe proporvi potrebbero essere piò o meno invasive.

Si potrebbe provare a correggere le sbagliate abitudini, che hanno causato la malocclusione dentale, con una ortodonzia correttiva come ad esempio iniziare a utilizzare il bite, applicare apparecchi fissi o addirittura utilizzare alcuni apparecchi che aiutano la masticazione. Per quanto riguarda gli interventi più invasivi potrebbe proporvi l’estrazione di alcuni denti, quando l’affollamento dei denti è causato dai denti del giudizio che spingono sugli altri elementi. Nei casi più gravi potrebbe parlarvi di intervento chirurgico.

Malocclusione dentale e postura: i segnali da non ignorare

Per quanto non sia ancora scientificamente provato, ricerche recenti ci permettono di dedurre che vi sia uno stretto rapporto tra la malocclusione dentale e la postura, motivo per cui un approccio globale sulla persona non può che essere considerato maggiormente idoneo per la risoluzione del problema.
È facile dedurre, infatti, che la malocclusione dentale può e in effetti condiziona la postura di chi ne soffre ed il motivo è in realtà piuttosto semplice da capire: nel momento in cui la propria mandibola si ritrova ad assumere una posizione scorretta, tutti i muscoli che la sostengono risultano essere in perenne tensione finendo per estendere tale tensione anche agli altri gruppi muscolari che impongono al corpo una sorta di ricerca di un nuovo equilibrio.
Per questo motivo, infatti, la malocclusione dentale favorisce l’insorgere di squilibri muscolari che possono essere responsabili dei sintomi di cui abbiamo fino a qui parlato.
Per questo motivo un buon dentista non può sottovalutare alcuni segnali:

  • Il morso aperto, dove è presente una mancanza di contatto tra le due arcate e che si manifesta a livello posturale attraverso un dolore lombare per via di testa e spalle curve, oltre che del baricentro del corpo spostato in avanti
  • Il morso incrociato, malocclusione dentale caratterizzata dai denti superiori che non scavalcano quelli dell’arcata inferiore determinando una masticazione asimmetrica e, dal punto di vista posturale, disallineamento del bacino e contrazioni a livello di spalle e parte alta del torace
  • Il morso profondo, la malocclusione dentale più frequente e che si manifesta, a livello posturale, con spostamento in avanti della testa e conseguenti cefalee e lordosi cervicale, oltre che con dolori mandibolari e rumori articolari derivanti dalla mandibola che risulta costretta a spostarsi indietro.

In tutti questi casi il dentista dovrebbe evitare di limitarsi soltanto alla malocclusione dentale ma dovrebbe valutare anche la postura del paziente andando ad effettuare un’analisi prima, durante e dopo la terapia odontoiatrica per evitare errori durante il trattamento.