Alcune persone soffrono di "denti sensibili", associati a stimoli dolorosi brevi e violenti, che spesso vengono quando cibi dolci o acidi, caldi o freddi, vanno in contatto con i denti sensibili. Tale sensibilità, è data dall'esposizione di quella parte morbida del dente che si trova al di sotto dello smalto e che prende il nome di "dentina".

Le cause di questi fastidi sono differenti, tra le più comuni troviamo uno spazzolamento troppo marcato e forte nel momento del lavaggio dei denti, o una pressione esercitata nella masticazione troppo forte.

Questo genere di problema, comunque, tende a colpire sia giovani che adulti, in una percentuale di una persona su tre, soprattutto di sesso femminile, con una leggera predisposizione nella fascia d'età tra i 30 ed i 50 anni. Solitamente si presenta con un fastidio che colpisce uno o più denti sensibili, di breve durata ma che può essere anche di una certa intensità.

Tale sensazione negativa può presentarsi con l'assunzione di cibi o bevande specifiche o assunte a temperatura particolare o durante l'utilizzo dello spazzolino o del filo interdentale o, ancora, quando la bocca e di conseguenza i denti sensibili sono colpiti da un getto d'aria. Se tali sensazioni persistono nel tempo, sono segnali quindi di una certa sensibilità dentale e che richiede almeno una visita odontoiatrica.

Le cause più comuni della sensibilità dentale

La dentina, principale responsabile della sensibilità, è formata da alcuni tubuli pieni di liquido, dove si trovano le terminazioni nervose; mangiare e bere cibo e bevande troppo caldi o freddi ad esempio, può causare lo spostamento del liquido contenuto nella dentina, il quale altro non fa che provocare una reazione nei confronti delle terminazioni nervose, che noi percepiamo come fastidio o dolore acuto.

Se la temperatura eccessivamente alta o bassa di ciò che mangiamo o beviamo può essere negativa, anche il tipo di cibo può influire. Infatti, alimenti con un livello di acidità elevato o troppo zuccherini producono un effetto nefasto (i primi usurano lo smalto, mentre i secondi favoriscono la carie, una delle possibili origini del problema). Al tempo stesso nocciole, noci, pistacchi o anche molluschi con guscio resistente possono invece provocare un'incrinatura dei denti sensibili e conseguente maggiore sensibilità degli stessi.

dolore causato dai denti sensibili

Come accennato, tra le cause più comuni che scaturiscono i denti sensibili, troviamo uno spazzolamento troppo forte e vigoroso, il quale unito ad uno spazzolino dalle setole dure, provoca l'usura dello smalto dentale e una recessione gengivale con la conseguente esposizione della dentina. Un'altra causa molto comune è la masticazione o il digrignamento dentale che spesso avviene di notte e che appunto provoca l'esposizione della dentina.

Nel caso della recessione gengivale, tuttavia questa può essere dovuta anche ad un'infiammazione appunto delle gengive e quindi ad una malattia parodontale in atto e che si può fronteggiare con specifici trattamenti ed azioni. Per quanto concerne invece il digrignamento dei denti sensibili o bruxismo, esso tende ad erodere man mano lo smalto della dentatura e quindi, come detto, ad esporre la dentina, con effetti negativi sulla sensibilità del cavo orale.    

Altre possibile cause

Possibili cause possono essere:

  • Dentifrici con sostanze abrasive, come quelli sbiancanti;
  • Scorretto utilizzo del filo interdentale;
  • Acidi gastrici in pazienti con reflusso gastrico;
  • Cibi e bevande acide;
  • Igiene orale scarsa con conseguente infiammazione gengivale;

I motivi sopra elencati possono portare ad un assottigliamento dello smalto dentale, quest'ultimo è un tessuto molto resistente e mineralizzato con lo scopo principale di proteggere il dente da tutte le possibili aggressioni esterne.

 denti sensibili

E' importante sapere come si deve lavare la dentatura per proteggere lo smalto che tuttavia può essere eroso dagli acidi della placca batterica, da cibi particolarmente acidi o dall'utilizzo dello spazzolino in modo aggressivo.

Sotto lo smalto è presente la dentina, formata da un tessuto osseo abbastanza resistente, che ha il compito di proteggere la polpa dentale dalle variazioni di temperatura. Quindi, quando smalto e dentina si assottigliano, gli stimoli esterni (come cibo caldo o freddo, dolci o acidi ecc.), arrivano nello strato dentinale interno che riveste la polpa dentale, ricca di vasi sanguigni e di terminazioni nervose. La dentina viene percorsa da tubuli miscroscopici che sono collegati alla parte pulpare, vitale e sensibile dove sono presenti delle terminazioni nervose che, se irritate, provocano dolore ed acuti fastidi.

Curare denti sensibili è possibile: si ai farmaci omeopatici? 

Il quotidiano utilizzo di colluttori e dentifrici contenenti fluoro risulta molto utile per riuscire a migliorare la sensibilità della nostra bocca. Il fluoro di per sè, effettua un azione mineralizzante sullo smalto, associata ad un potere antiplacca e di conseguenza alla desensibilizzazione. Quindi, se si ha quotidianamente cura della propria bocca, effettuano lavaggi quotidiani con un dentrifricio al fluoro, quest'ultimo agirà positivamente sui denti sensibili, creando una sorta di pellicola protettiva, rimineralizzante e desensibilizzante che proteggerà ed intaserà i tubuli dentale esposti.

In ogni caso, se il fastidio permane, attraverso piccoli rimedi naturali e accorgimenti è possibile tuttavia riuscire ad affrontare il problema. Dapprima è bene praticare una corretta igiene orale, partendo dal corretto spazzolamento della dentatura fino ad arrivare all'utilizzo di un filo interdentale al fine di eliminare quanta più placca possibile e prevenire anche altri disturbi di tipologia differente, come ad esempio i disturbi parodontali, come la gengivite ecc.

 denti sensibili

Nel mercato è possibile trovare dentifrici appositamente pensati per bocche sensibili, i quali possiedono delle qualità in più rispetto i classici dentifrici da utilizzare con spazzolini dalle setole morbide e perché no, specifico per denti sensibili. E' preferibile utilizzare dei prodotti dell'igiene orale che contengono fluoro, come dentifrici e colluttori, ideali per rafforzare e per aiutare lo smalto dentale!

In effetti, unire l'uso di prodotti a base di fluoro o sostanze simili che non solo proteggono i denti sensibili, ma li fortificano pure, assieme ad una pulizia periodica, attenta e soprattutto delicata del cavo orale, magari effettuata con strumenti specifici, destinati proprio a quelle persone che soffrono di sensibilità dentale, permette a queste di ridurre gli effetti negativi di tale genere di problema fastidioso.

Immancabile l'appuntamento ogni sei mesi dal proprio dentista, al fine di effettuare un controllo di routine e così prevenire eventuali problemi di carie o quant'altro! Sicuramente l'igienista dentale, vi consiglierà di effettuare una professionale pulizia dei denti al fine di eliminare il tartaro o la placca più difficile da togliere con il semplice spazzolino. Se si soffre di dentatura sensibile è bene cominciare anche ad avere un occhio di riguardo anche per l'alimentazione: da evitare alimenti acidi che con il tempo possono compromettere lo smalto dentale!

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group