Gli alimenti più "cariogeni" sono quelli ad alto contenuto di carboidrati che aderiscono ai denti e aumentano la loro permanenza nel cavo orale favorendo lo sviluppo degli acidi della flora batterica. Importante è, dunque, prevenire e curare la carie interdentale.

Sintomi e prevenzione per non estendere il dolore alla cervicale. Come riconoscerla?

Bisogna precisare che la carie è un processo "irreversibile" una volta innescato. Uno dei primi indizi evidenti della formazione di carie è la sedimentazione della placca che se non viene rimossa provoca la progressiva decalcificazione dello smalto, i denti risultano ruvidi e opachi. In questa fase è ancora possibile un processo di "auto-guarigione" del dente (o rallentamento della progressione), con una corretta igiene a base di prodotti contenenti fluoro e riducendo l'assunzione di zuccheri.

Quando colpisce la dentina, si nota a occhio nudo il "classico" solco scuro sintomo di ristagno di cibo imputridito e tessuti dentali disgregati. Il dolore subentra quando c'è una complicanza della carie (fa molto male), vale a dire, quando il processo si evolve fino a raggiungere la polpa dentale provocando quel dolore che si irradia nei tessuti circostanti. Conseguenze sono, inoltre, l'alito cattivo e la sensibilità gengivale al caldo, freddo, dolce, salato e acido.

Come prevenire la carie secca ai denti anteriori e magari anche devitalizzati?

Dopo ogni pasto, è fondamentale la corretta igiene orale: spazzolare i denti almeno tre volte al giorno con uno spazzolino morbido e la testina piccola per raggiungere meglio le zone più difficili del cavo orale oppure uno spazzolino elettrico.

Come lavare i denti? Occhio ai molari e ai denti del giudizio

I denti si lavano tenendo la bocca semi aperta. Il movimento deve partire dalla gengiva verso i denti; solo sulle superfici dei molari è efficace il movimento orizzontale. 

Bisogna lin effetti avare prima un'arcata dentale e poi l'altra, effettuando dei movimenti anche circolari, il tutto inclinando lo spazzolino a 45°. All'uso di questi, per una perfetta igiene orale, si dovrebbe aggiungere anche il filo interdentale, che consente di rimuovere eventuali resti di cibo rimasti bloccati tra un dente ed un altro.

In pratica, si taglia una buona porzione di filo, si avvolgono le due estremità ai pollici e, tenendolo in tensione, si lascia passare delicatamente nello spazio tra gli stessi denti.

Ulteriore strumento per la pulizia ma soprattutto per l'igiene del cavo orale è il collutorio. Di questi, ormai, ne vengono commercializzati diversi, tuttavia quelli con un'azione antisettica e disinfettante sono quelli maggiormente utilizzati e consigliati.

come curare la carie

Per raggiungere questo obiettivo, comunque è importante scegliere uno spazzolino adatto ai nostri denti. A parte quelli elettrici, sempre più diffusi, si deve fare attenzione al livello di durezza delle setole di quelli tradizionali, per evitare lesioni alle gengive e allo smalto dei denti.

Ricordiamo comunque che, nel caso si utilizzasse uno di quest'ultimo tipo, è buona regola sostituirlo ogni 2-3 mesi. Anche la scelta del dentifricio è importante, in quanto esso deve essere efficace contro la formazione della carie, ma anche lasciare un buon sapore ed un alito fresco.     

Come curarla? Antibiotico? E per i denti da latte dei bimbi dai 2 ai 7 anni? Ricordiamo che è molto importante anche l'alimentazione

Che sia superficiale o profonda, la carie richiede un intervento odontoiatrico dal momento che il tessuto dentale – il tessuto più duro presente nel corpo umano – non può guarire spontaneamente non avendo capacità rigenerative.

L'otturazione serve a sigillare tutte le fessure e i canali attraverso i quali i batteri hanno facile accesso. Le otturazioni, di solito, si effettuano direttamente nella bocca, ma a volte si possono preparare in laboratorio e inserite successivamente nel dente (intarsi).

Nel caso di problemi profondi, l'otturazione non è più sufficiente. Quando vengono danneggiati i tessuti pulpari si va incontro alla pulpite che si cura tramite devitalizzazione, o terapia canalare. Se si è lasciato che la carie degenerasse fino a toccare l'osso mandibolare o la gengiva, le pratiche chirurgiche contemplano l'apicectmonia o il drenaggio della lesione.

Quando, infine, si ritiene che il dente sia irrecuperabile si procede all'estrazione dello stesso.

In effetti, tutto questo può essere evitato ampiamente purché si faccia attenzione a praticare sia una corretta igiene orale e sia un'alimentazione attenta. Quest'ultima, ad esempio, deve evitare il consumo di bibite gasate e soprattutto eccessivamente zuccherate, che possano favorire l'insorgenza della carie.

Stesso discorso per dolciumi, snack o caramelle, il cui uso eccessivo rappresenta un pericolo per i nostri denti. Tutti alimenti stuzzicano la golosità di adulti e bambini, ma che spesso rappresentano insidie per la salute dentale.

I costi della cura e dei rimedi alla carie

I costi di una cura variano in base alla gravità ed estensione delle superfici da trattare. Gli interventi più "economici" sono sempre quelli rivolti al recupero del dente piuttosto che all'estrazione e all'impiantistica.

Il trattamento più "economico" è l'otturazione che costa dagli 80 € ai 200 €. Un intervento come la devitalizzazione prevede una spesa superiore ai 190 €. I costi sono indicativi e basati su una stima sui prezzi medi sul territorio nazionale e a seconda che si scelga di svolgere il trattamento presso privati o enti pubblici.

Gran parte della differenza sui costi delle cure dentali sono dovute agli strumenti impiegati (meccanici o manuali) e alla tipologia di intervento o materiale impiegato per la "restaurazione" (intarsio, faccetta dentale, corona).